L' ATTIVISMO SOCIALE è un Movimento popolare , civile , libero , indipendente , laico , di natura sociale , volto a migliorare le condizioni della vita sociale dei cittadini. E' un " portale facebook " di gruppo , aperto a tutti quei cittadini che vogliono rendersi utili rilevando inefficienze , inadeguatezze , carenze ,negli apparati e servizi pubblici,nelle strutture pubbliche , nonchè proporre eventuali utili suggerimenti o iniziative in un confronto di idee e opinioni..

mercoledì 17 ottobre 2018

LA MENTE


LA  MENTE  -  Il pensiero , libertà o prigione  ?

Quante volte noi ci sentiamo “imprigionati “  nella gabbia  dei nostri pensieri ? Pensieri che ci perseguitano , dei quali vorremmo liberarci , ma di cui non possiamo , non ne siamo capaci .

La nostra mente è sì una fonte inesauribile  di idee , di speranze , ma spesso di illusioni di libertà , e soprattutto di una presunta autonomia che , però ,  in effetti è difficoltosa ,  quasi  inesistente .

 Perché essa , la nostra mente , purtroppo costringe la “volontà “ di essere liberi  verso percorsi già delineati , già “strutturati”  e già costruiti , le cui tracce  indelebili , ben conservate nella mente , rivelano inesorabilmente che i nostri pensieri , per quanto liberi , sono sempre costretti  , prima o poi , a tenerne conto , ad  affrontarle e spesso a seguirle.

 La nostra mente trascina il peso di tutto quel bagaglio di esperienze cognitive , emotive , psicologiche e fisiche , che  configurano e si identificano con la nostra “coscienza “  e che  caratterizzano la nostra esistenza , la nostra vita quotidiana , i nostri rapporti con gli altri , e con le stesse cose fisiche , secondo scenari  che spesso generano  ansie  e sofferenze . 

In una sorta di conflitto , nel quale  , fortunatamente , la forza della volontà , della speranza  nel divenire , a volte ha il sopravvento , traendo energie straordinarie  dalla capacità della fantasia , della immaginazione , del sogno , che sono  l’unica  via d’uscita  verso  la “libertà “.



Tutti noi siamo continuamente e sempre costretti a vivere delle emozioni nel momento presente , nelle nostre gioie e dolori dei ricordi e nei rimpianti del passato , e anche a vivere del futuro , con le nostre ansie e le nostre speranze nel domani .
Riuscire a vivere di una vera e reale " pace " , è come vivere in assenza di emozioni e ciò non è un fenomeno umano , nè di vita .

In pratica , è come stare in una situazione di “stasi “ , solo identificabile alla morte.

Se voler “ essere in pace “, non significa soltanto esserlo con la propria “coscienza “ , bensì  significa “ fuggire “ dalle emozioni , allontanarsi da tutto  e da chiunque possa procurare motivo di turbamenti emotivi ,  evitare di trovarsi con persone o in situazioni  sgradevoli , chiudendosi e respingendo i disagi provenienti dal mondo esterno , estraniandosi ed evitando il confronto , dialettico , fisico , che a volte può diventare anche aspro e contradditorio , con gli altri ,  allora il voler “ vivere in pace “  significherebbe  il voler vivere una vita  “ innaturale “ , astratta , senza né forma , né colore , piatta e fredda , ridotta ad una “ contemplazione “ di se stessa in un tempo immutabile e quindi irreale.

Vuol dire , rinunciare al coraggio di vivere.

UNA COMUNITA' SOCIALE


Una comunità sociale

vitasocialecristiana.blogspot.com

Una comunità sociale che rinnega il diritto altrui alla vita , alla sopravvivenza , alla libertà , al rispetto della dignità e della salute personale , nei confronti di qualsiasi essere umano, da dovunque venga o dove si trovi , e cosa ancora più grave , lo fa per motivi di opportunismo egoistico , o per fanatismo ideologico , per interessi politici , economici e finanziari , aggravando diseguaglianze sociali, non fa altro che rinnegare il proprio passato di civiltà , non fa altro che rinnegare i propri valori giuridici , morali , religiosi ed umani . Questa è una comunità umana e sociale che rinnega se stessa e che nel futuro  è destinata ad auto-disgregarsi e ad essere sottomessa da forze estranee
, imperialiste.

Al contrario , una comunità umana e sociale , che rispetta ed applica , attraverso la politica  e le istituzioni , principi morali di uguaglianza , di equità , di giustizia , di onestà , di solidarietà , di tolleranza , di pace e di non violenza, sottoponendo ogni altro interesse di ordine pratico ed economico  per il conseguimento di questi obiettivi e valori . Questa è una comunità  destinata a diventare sempre più forte e coesa , capace di affrontare e resistere agli attacchi di forze speculative , tendenti a sottometterla ,  e in tal modo  a garantirsi  un futuro  di  progresso e prosperità.  



“ OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA  ( Aristotele )   
                                                                                                                   
Troppo spesso i futuri dittatori lo diventano per originaria acclamazione popolare .
Questo accade  o per ignoranza popolare o per insoddisfazione popolare verso politiche demagogiche .
In una democrazia parlamentare  un governo nasce per consenso  e approvazione  popolare dei suoi  rappresentanti  politici e ogni crisi di governo è determinata dal venir meno della maggioranza parlamentare che lo sostiene , per ragioni di una  controversa gestione governativa  della politica  e spesso demagogica , in quanto più favorevole verso i ceti più ricchi ,  oppure per ragioni strumentali di interessi partitici.
In entrambi i casi , a rimetterci sono sempre i ceti popolari meno abbienti  , le cui condizioni di indigenza , aggravandosi ,   possono far sviluppare reazioni di grave malcontento  e situazioni degenerative, con possibili rischi  per l’assetto democratico.