L' ATTIVISMO SOCIALE è un Movimento popolare , civile , libero , indipendente , laico , di natura sociale , volto a migliorare le condizioni della vita sociale dei cittadini. E' un " portale facebook " di gruppo , aperto a tutti quei cittadini che vogliono rendersi utili rilevando inefficienze , inadeguatezze , carenze ,negli apparati e servizi pubblici,nelle strutture pubbliche , nonchè proporre eventuali utili suggerimenti o iniziative in un confronto di idee e opinioni..

martedì 11 giugno 2019

Misure fiscali ed equità socilae




  MISURE  FISCALI   ED  EQUITA’  SOCIALE

In Italia , invece di ricorrere a misure fiscali , rivolte ad  applicare semplici “ tagli “  sui redditi molto alti , incorrendo a possibili ricorsi di incostituzionalità , il Governo  dovrebbe attuare ciò che prevede la nostra Costituzione ( art. 53 ), attraverso una seria e “ generale riforma del sistema fiscale “ , di revisione delle aliquote fiscali ,  la quale preveda una effettiva e incisiva  proporzionalità delle aliquote fiscali sulla base della quantificazione dei redditi .

 Nella specie , dovrebbero essere applicate aliquote  opportunamente  alte  nei confronti dei redditi  più alti  e delle rendite  più elevate , in misura tale che  tali redditi e rendite  rimangano , nel loro importo netto , al di sotto  di un determinato e prefissato tetto massimo , stabilito dal Governo ,   e , inoltre , che  tale  sistema  consenta di  poter  applicare  aliquote  fiscali  più basse possibili  nei confronti  dei redditi medio  bassi  e delle piccole e medie imprese  ed esenzioni  dalle imposte  nei confronti  dei casi  di situazioni in gravi difficoltà economiche .

Tali provvedimenti di natura fiscale  verrebbero , in tal modo ,  a sostituire  l’applicazione della “ Flat tax “  , ottenendo gli stessi risultati  , cioè di agevolare le piccole e medie imprese e le attività produttive di reddito e quindi a favorire la  crescita economica ;  ma soprattutto  evitando  opposizioni  o  posizioni discordi   da parte  della Commissione  Europea , essendo , queste misure , tali da non  gravare sul debito pubblico , essendo esse il risultato di un calcolo matematico , che prevede un bilanciamento fra la diminuzione delle entrate fiscali , determinate dall’abbassamento di talune aliquote , e l’aumento di entrate fiscali , determinato dall’innalzamento delle aliquote  nei confronti  degli alti redditi.

  Infine , al fine di risolvere una situazione di “ impasse “ , fra Stato              ( debitore ) ed imprese ( creditrici ) ,  potrebbe essere adottato  un sistema “ compensativo “  , che dia la possibilità  a coloro che avanzano crediti dallo Stato , di compensare tali crediti  attraverso  il “ non pagamento “  di imposte o tasse , anche locali , verso l’Erario dello Stato , non solo passate o presenti , ma anche future , naturalmente sino  ad avvenuta  completa compensazione.



MALI  ESTREMI  ,  ESTREMI   RIMEDI  


Come si può vincere in Italia l’allarmante e gravissimo fenomeno della “ evasione fiscale “ ( oltre 150 miliardi di euro )  e combattere efficacemente contro i fenomeni di corruzione ,  di riciclaggio e del mercato nero  ?

Vietare i pagamenti in moneta contante , ad esempio , per valori  superiori a  cinque o dieci euro  e utilizzare la carta di credito   oppure smartwatch  , per pagamenti elettronici ( le cashless )  per importi superiori .

Il nostro Paese è agli ultimi posti in Europa per pagamenti elettronici . Una eccezione è la città di Bergamo , premiata come cashless city , dove secondo un progetto i cittadini che utilizzano strumenti elettronici di pagamento vengono premiati .

Svezia e Norvegia  usano ormai  solo i pagamenti elettronici  e presto anche l’Australia .


IL " MOSTRO " E' IL " SISTEMA FINANZIARIO INTERNAZIONALE " basato su speculazioni finanziarie agganciate ad un automatismo perverso di interessi monetari ,di tipo usuraio , che progressivamente schiacciano e stritolano qualsiasi tentativo di crescita economica dei Paesi , sul presupposto che nessuna riserva monetaria non può essere impiegata da questi Paesi , in investimenti strutturali e servizi sociali , se non per frenare la crescita degli interessi di un debito pubblico , che da parte dei Paesi coinvolti non potrà mai essere abbattuto e che per tale motivo continuerà a mantenere in uno stato di perenne " schiavitù " non solo " finanziaria " , ma purtroppo anche reale , sotto il profilo sociale ed economico , i Paesi che ne sono sottoposti , senza possibilità di uscita e di liberazione dal "mostro " finanziario , creato , gestito , controllato , da pochi gruppi detentori di enormi capitali e società multinazionali e di rating a livello mondiale, se non attraverso uno “ sganciamento “ , però praticamente impraticabile ,  dai controlli e interventi del potere finanziario internazionale .

 Comunque , se non altro , ove non sia possibile ottenere una riforma dei vincoli imposti nell’euro-zona , troppo restrittivi rispetto al rapporto deficit/pil , ogni Paese , per non rimanere sempre più schiacciato da fenomeni di recessione, sarebbe costretto , anche se in modo illegale rispetto alle norme europee,  a ritornare a stampare autonomamente una propria moneta nazionale , per tornare ad avere una certa autonomia in una economia reale del mercato interno e incentivi alla produzione  di beni e servizi.



Una “ ITALIAEXIT “  che , però , porrebbe in serio pericolo la sicurezza e la stabilità di tutto il sistema socio-economico-finanziario e anche politico del nostro Paese , già in gravi difficoltà per l’elevato debito pubblico e non dotato di risorse patrimoniali pubbliche sufficienti e pertanto a rischio  della tenuta e protezione di quella ricchezza costituita dal  patrimonio privato , in atto abbastanza elevato , che potrebbe essere costretto a subire prelievi forzosi per tentare di evitare il  “ tracollo “ del bilancio pubblico , come conseguenza  della esecuzione della procedura di infrazione e della pretesa di rispetto degli impegni assunti dall'Italia nei confronti della Euro-zona , nonché degli effetti speculativi sull’elevatissimo debito pubblico , prodotti dagli inevitabili attacchi ( SPREAD ) dei mercati finanziari internazionali  e delle agenzie di rating.

giovedì 6 giugno 2019

L' Ordine democratico costituzionale


“  L ‘  Ordine democratico e costituzionale "

 Movimento popolare,civile, libero , indipendente , laico , di carattere sociale , volto a migliorare le condizioni della vita sociale dei cittadini attraverso la realizzazione di un " Ordine democratico e costituzionale " da rispettare nei suoi principi e valori e norme nell'ambito delle Istituzioni pubbliche e della società civile.

 E' assolutamente urgente e indispensabile ripristinare un                 " Ordine democratico e costituzionale " nel nostro Paese , nelle distinte funzioni e competenze dei tre  poteri autonomi dello Stato , Legislativo , Esecutivo , Giudiziario .

Soprattutto che tutti i politici dei vari partiti , onorevoli parlamentari , uomini di governo , riprendano con serietà e responsabilità ad avere le idee chiare e chiare le intenzioni di far valere in Italia , una buona volta , una politica non di parole e litigi pretestuosi , ma di fatti produttivi e di realizzazioni concrete di principi e valori di onestà, di giustizia sociale , di reciproco rispetto delle competenze istituzionali ,  di correttezza e oculatezza nella gestione delle risorse pubbliche , di più efficiente funzionalità degli apparati istituzionali e amministrativi, di severità verso chi evade le imposte e commette atti illeciti , verso chi ruba sul denaro pubblico ed è disonesto nell'amministrare le risorse pubbliche , facendosi corrompere , colludendo con la criminalità .

 Impegni seri e concreti per favorire il lavoro e il sostentamento alle famiglie più bisognose. E’ assolutamente necessario , indispensabile e urgente che la politica riacquisti la fiducia dei cittadini , attraverso soprattutto esempi di buona e corretta amministrazione e attraverso un’opera continua volta a  stabilire rapporti diretti con la popolazione , per potere capire e soddisfare le esigenze e i bisogni primari , specie dei ceti meno abbienti .

 In definitiva una politica che rispetti in pieno i principi eccellenti e fondamentali della nostra Costituzione e non una politica demagogica di interessi di classi privilegiate , di gruppi o enti privati , volti a speculazioni finanziarie e che cagionano gravi  danni a tante , tante realtà produttive in Italia , le quali  , invece , devono essere sostenute attraverso una politica che valorizzi e metta al primo posto la economia sana e reale . 

E' indispensabile e doveroso mantenere sempre alto e forte il sentimento di " Unità nazionale " , di amore verso la nostra Nazione e Patria , di rispetto e onore verso la nostra bandiera , verso i caduti per la difesa della Patria e della Giustizia , verso i morti e gli invalidi,  feriti nell’adempimento del proprio dovere verso lo Stato, di fede nella Repubblica e nella Costituzione .



In Italia  sarebbe deleterio , irrimediabilmente dannoso acuire il divario fra le regioni del nord e quelle del sud . Invece abbiamo bisogno di riportare una vera e reale, effettiva riunificazione della economia fra nord e sud , annullare le disparità economiche e della vita sociale fra nord e sud , abbattere l'egemonia delle mafie sulla vita sociale e politica e imprenditoriale del Paese ,  colmare tutte le carenze strutturali ( strade , ferrovie , ospedali , scuole, etc..) situazioni assai critiche che non hanno consentito per troppi anni una ripresa sociale .
Soltanto così l’Italia potrà riprendere una reale crescita e sviluppo socio-economico e potrà riacquistare presto un posto preminente fra i Paesi più virtuosi e avanzati .


Alcune domande  e possibili risposte  , sulla situazione economico-finanziaria dell’Italia ( Governo  Conte -M5S/Lega ) e rapporti con Europa .

Domanda : Per l’Italia , vi sarà una  vera procedura di infrazione da parte dell’Europa ? 

Risposta :  Poco probabile , difficile da attuarsi .

D :  Avvertimenti e intimazioni europee   per regolare i conti pubblici e il  bilancio ? 

R : Con alcune rassicurazioni e impegni da parte del governo , ma che non ridurrebbero la persistente attenzione e controllo da parte europea.

D : Vi sarebbe una applicazione  completa del reddito di cittadinanza e della quota cento e della Flat Tax  ?

R : Quasi  certamente  . 
 
D : Eventuale sforamento del 3 %  da parte del governo ?

R :  Inevitabile .

D : Conseguenze  ?

R : Aumenti  preoccupanti  del debito pubblico  e conseguentemente innalzamenti dello SPREAD .

D : Probabilità  di una  ripresa della economia e del prodotto interno lordo ( PIL ) , come risultato del reddito di cittadinanza , della quota cento e della flat tax , anche per i redditi alti    ?

R : Possibile , ma leggera , ripresa  dei consumi  e del p. i. l. , ma , essendo misure realizzate in debito ,  non  sarebbero sufficientemente  in grado di abbassare il debito pubblico  e di fronteggiare  le inevitabili aggressioni del mercato finanziario. E quindi ulteriori aumenti dello SPREAD .

D :Sarebbe allora ipotizzabile  una uscita dell’Italia dall’Euro , con  ritorno alla Lira  ?

R : A quel punto sarebbe quasi inevitabile  e purtroppo temibile .

D : Conseguenze  ?

R : Svalutazione  della moneta ( Lira ) , gravi fenomeni di inflazione , gravi aumenti del costo della vita , e grave crisi e restrizioni  economico –finanziarie  e sociali .

D : Possibili rimedi  ?

R : Si potrebbero stampare e mettere in circolazione  “ minibot “ , una sorta di moneta nazionale esclusiva per il mercato interno, garantita dallo Stato  e tenuto conto di tutti i crediti che molte  imprese hanno nei confronti dell’Erario ; ciò potrebbe servire a ridare importanti impulsi alle attività commerciali e ai rapporti economici nell’ambito della vita sociale , senza incidere negativamente sul debito pubblico .

D :  Possibili altre soluzioni ?

R :  Ricerca di soluzioni verso Paesi  esteri , con richieste di appoggi e aiuti finanziari  .

D :  Possibili  interventi di sostegno da parte degli Stati Uniti  ( Trump )  ? 

R : Augurabili , ma anche possibili ( con relativi impegni italiani ,come contropartita ).

D :  Da altri Paesi , come Russia o Cina  ?

R : Improbabili .

D: Altre ipotesi  e soluzioni  oltre quelle sopra prospettate ?

R : Revisioni importanti di tutte quelle spese  che  gravano solo sul debito pubblico , e quindi spese relative al  reddito di cittadinanza , alla quota cento e alla flat tax ,  , con significative riduzioni  di investimento , o con proroga  nella applicazione  di questi istituti .

D : Se ciò fosse applicato  , quali le conseguenze ? 

R: Positive , riguardo all’Europa  e ai conti pubblici ( evitando aumenti IVA  e sforamenti del 3 % ) ,  ma negative riguardo alla politica impostata dal governo sulle promesse ai cittadini , avendo come conseguenza  un discredito da parte  dell’elettorato  nei confronti  delle forze politiche di governo (sia per  M5S ,sia per Lega ) , con possibile crisi politica e caduta del governo stesso.

D: Potrebbe esservi una diversa soluzione che salvi , per così dire , “ capre e cavoli “ ?

R : Certamente  sì ,  per il Governo e per l’Italia tutta , l’unica via d’uscita sarebbe quella fondamentale di diminuire drasticamente il costo del lavoro per le imprese  , evitando così le delocalizzazioni verso Paesi più convenienti  e pertanto evitando gravi fenomeni di crescente disoccupazione . Per ridurre il costo del lavoro , il cuneo fiscale , è assolutamente indispensabile reperire  fondi  diversamente stanziati per obiettivi e finalità , che invece potrebbero realizzarsi in una fase successiva . A tal proposito dovrebbe essere rivisto , solo sotto il profilo dei costi , il reddito di cittadinanza , possibilmente ponendo altre limitazioni per venire in aiuto solo ai più bisognosi ; rimodulare la flat tax , agevolando le piccole e medie imprese , ma  in un contesto di riforma generale delle aliquote fiscali , osservando però , come prevede la Costituzione , una seria e necessaria progressività delle aliquote , accentuandole verso i redditi molto alti e verso le rendite finanziarie .  Inoltre , realizzando attraverso tutti i mezzi e strumenti tecnologici , un ferrato contrasto alla grande evasione fiscale  e alle attività illecite  e speculative di società e organizzazioni criminali e varie mafie , investendo le risorse ricavate  da confische dei patrimoni , a beneficio di investimenti produttivi ed opere pubbliche , grandi e piccole ,  e servizi pubblici . 

Soltanto , incrementando le agevolazioni nei confronti delle realtà produttive , può ottenersi nel breve e medio termine  un “fermo “ delle delocalizzazioni , una ripresa della produzione nazionale , un ripresa della occupazione , un miglioramento delle condizioni  delle famiglie e una importante diminuzione della povertà .

 Come già accennato prima , potrebbe attuarsi la iniziativa di mettere  in circolazione  “ minibot “ , una sorta di moneta nazionale esclusiva per il mercato interno, garantita dallo Stato  e tenuto conto di tutti i crediti che molte  imprese hanno nei confronti dell’Erario ; ciò potrebbe servire a ridare importanti impulsi alle attività commerciali e ai rapporti economici nell’ambito della vita sociale , senza incidere negativamente sul debito pubblico .



“ Il limite dei Minibot è che non si tratta di una moneta principale, ma di una secondaria: quella cartacea. Come fa per esempio lo Stato a pagare milioni di euro della pubblica amministrazione con i contanti? Oppure, l’impresa come a fa a pagare le tasse con i Minibot ? ”
Quale è quindi in base a ciò la soluzione alternativa ai Minibot ?
La soluzione è quella di trasformare i Minibot in “ moneta elettronica “ , o meglio, in una “ moneta fiscale “ che permette allo Stato di ridurre e pagare le tasse. In sintesi il SIRE. Esso non è altro che un sistema elettronico di gestione delle riduzioni fiscali che lo Stato potrebbe gestire direttamente attraverso il MEF.