L' ATTIVISMO SOCIALE è un Movimento popolare , civile , libero , indipendente , laico , di natura sociale , volto a migliorare le condizioni della vita sociale dei cittadini. E' un " portale facebook " di gruppo , aperto a tutti quei cittadini che vogliono rendersi utili rilevando inefficienze , inadeguatezze , carenze ,negli apparati e servizi pubblici,nelle strutture pubbliche , nonchè proporre eventuali utili suggerimenti o iniziative in un confronto di idee e opinioni..

lunedì 26 dicembre 2016

ROMA - CAPUT MUNDI




                                      ROMA , CAPUT MUNDI
Tutto il gran can  can   che sta accadendo nel Comune di Roma con la elezione della sindaca Raggi ( M5S) , fra inchieste in corso , indagini della magistratura , servizio di rifiuti urbani allo sbaraglio , buche stradali , arrabbiature dei cittadini romani, errori di valutazione politica e amministrativa della sindaca , impreparata e soprattutto sprovvista degli scudi di protezione politicamente necessari, nonchè invisa a gruppi consolidati della edilizia imprenditoriale ( a causa del rifiuto della stessa alla Olimpiadi ) ad affrontare una situazione comunale quasi catastrofica , i cui sbocchi si fanno sempre più incerti . Tutto questo can , can , di accuse di impreparazione e di quant'altro viene accusata la sindaca , non sarebbe accaduto se al posto della Raggi, come sindaco fosse stato eletto qualcun altro , del PD o della destra . Allora , sarebbe stata garantita la cosiddetta " continuità " della gestione del potere su Roma capitale , fatta di favori , contro favori , regalie , copereture su abusi , mazzette ,appalti truccati etc... e perciò vi sarebbe stata anche una "regolarizzazione " di funzionalità nei servizi pubblici , conseguente ad accordi prestabiliti su interessi da spartire. Allora , non vi sarebbe stata nessuna "rivolta " , nesuun atto di accusa da parte di giornali , stampa e partiti vari, tranne naturalmente ciò che ugualmente sarebbe avvenuto per mano della magistratura , che di volta in volta , pesca qualcuno nella melma dello stagno di corruzione , di illecito amministrativo o penale , come fatto quasi usuale nello svariato mondo della politica fatta di affari . Questa è la verità ! Adesso , tutti aspettano che la Raggi cada in qualche buca (amministrativa o forse penale ) , per poterla fare fuori e possibilmente , dar luogo a nuove elezioni , riaprendo la porta a tutti i sanguesuga di turno ..ai magnamagna ...........addio Roma , caput mundi ! Io come cittadino italiano , e in particolare molto affezionato alla città di Roma ,nella quale ho vissuto per diversi anni , devo purtroppo costatare quanta cecità o ipocrisia o malafede o ignoranza o supponenza ,vi è in giro . Troppi si sentono furbi , o si fanno allettare dai più furbi di loro , quelli che sono più capaci di manovrare il potere per fini di carriera politica personale ,mascherandoli con presunte finalità del bene pubblico, usando tutti i trucchi del mestiere e molto spesso riuscendovi spavaldamente ..........ma non sempre , per fortuna !! Prima o poi nel gioco si scoprono le carte e si scopre anche chi ha barato !


Che la Raggi abbia sbagliato per incompetenza e inesperienza politica, fermo restando la sua buona fede, di questo non ho alcun dubbio. Ho invece molti dubbi su come molti iscritti al movimento ed in particolare molti dirigenti del movimento abbiano interpretato la filosofia del movimento ispirata da Casaleggio. Prendiamo il principio “uno vale uno” ad esempio. Cosa realmente significa? Significa per caso che tutti sono uguali per capacità e competenze? Significa che i consigli e le idee vanno considerati tutti con lo stesso peso? Sembra logico che in un gruppo disomogeneo di competenze e capacità le buone idee siano valutate con il giusto peso quando chi decide è una maggioranza inadeguata? Il principio “uno vale uno “, secondo me, va benissimo in un movimento maturo i cui membri abbiano livelli di capacità e competenze abbastanza simili. Questo significa però, vista la composizione dei membri del movimento, che questo principio è male applicato. Lo si evidenzia come alcuni meet-up si sono organizzati. Mi riferisco per diretta esperienza al meet-up di ostia. Per fare parte degli “eletti” che decidono le linee del meet-up devi superare degli stadi di promozione uno dei quali è la partecipazione attiva ai banchetti e un altro al tempo di impegno nei gruppi di lavoro. Competenze e capacità dove stanno? Andiamo adesso a considerare il secondo principio fondamentale del movimento che è il “programma” e non il leader. Questo significa che per poterlo applicare in modo efficiente tutti i membri responsabili del programma devono avere livelli simili di competenze e capacità. Quindi “uno vale uno” e il “Programma” sono i capisaldi di un movimento che ha il dovere di applicare. Per applicare detti principi, ripeto, è fondamentale e necessario che tutti i membri devono essere selezionati peri competenza e capacità e formati ad un livello tale da poter costituire un gruppo omogeneo. Ciò è fondamentale per il gruppo dirigente nella fase di sviluppo iniziale del movimento. E’ stato fatto tutto questo nel m5s? Torniamo al Comune di Roma. La raggi avrà sbagliato, come ho accennato sopra, ma la classe dirigente che la accompagnava era preparata per supportare gli eventuali errori della coordinatrice sindaca raggi? Ha significato allora “te lo avevo detto”? messaggio tipico immaturo e inadatto a una classe dirigente. Questo è il mio personale giudizio. con affetto filippo

Rosario  Margio
Condivido pienamente quanto viene osservato da Filippo nelle sue considerazioni , sia sui recenti fatti del Comune di Roma , sia riguardo ai punti-cardini sui quali si imperniano i principi e la organizzazione politica del M5S . Io sono solo un simpatizzante ed ho votato il M5S , ponendo in tale Movimento una legittima speranza di vero , reale , autentico cambiamento sul teatro (tragicomico) della politica-partitica italiana. Il fenomeno , chiaramente , è nato da una diffusa e sempre più sentita sofferenza popolare verso il "sistema " speculativo e di potere fazioso , esercitato da un mondo politico-istituzionale nei confronti del quale la gente si è sentita sempre più distante ,nonchè abbandonata nelle proprie necessità sociali. Il Movimento ,creato sotto il profilo ideologico da Casaleggio e ottimamente propagandato da Grillo, è attecchito magnificamente sulle masse popolari , specialmente giovani , ma anche meno giovani e anziani , sino a conseguire risultati elettorali elevati e molto incoraggianti , utilizzando mezzi assolutamente inediti per la politica tradizionale ,cioè la " rete internet " , nonchè obiettivi ideologici e politici di alto livello etico-morale-sociale. Il problema che adesso è sotto gli occhi di tutti consiste nell'impatto con le realtà incontrate dal Movimento , nel momento in cui gli esponenti eletti a cariche istituzionali hanno dovuto gestire situazioni e problemi ,contenenti fattori di condizionamento , anche molto gravi , con realtà preesistenti e certamente difficili da rimuovere . A quel punto cosa fare ? Ormai è cognizione comune e consolidata che la " politica " è soprattutto compromesso . Ma compromesso su che cosa , su tutto ? Anche sui valori e principi fondanti dell'ideale politico ? Certamente , no ! Ma la burocrazia è un brutto mostro ,tentacolare , che indubbiamente serve a muovere i meccanismi di funzionamento della vita sociale , ma che utilizza i suoi tentacoli , purtroppo spesso , per avvinghiare e immobilizzare iniziative che sarebbero invece meritevoli di sostegno e fautrici di progresso e sviluppo sociale , ma tentacoli che purtroppo vengono utilizzati per favorire interessi e intrecci affaristici sovente illeciti . Pertanto , i buoni propositi vanno a scontrarsi con realtà molto resistenti e allora sono necessari mezzi e modalità di interventi che siano capaci di muoversi all'interno dei gangli burocratici e esercitando i poteri istituzionali , riuscire a tagliare gradualmente ( con i tempi necessari ) i tentacoli malefici , senza però avere la pretesa di poter aggredire e uccidere il mostro ,colpendolo alla testa. Per riuscire all' intento di poter governare in modo giusto,corretto ed efficace una realtà istituzionale , quale quella di un Comune , è necessario e indispensabile attrezzarsi bene , attraverso scelte oculate , volte ad individuare persone con capacità intellettuali , morali e culturali, nonchè aventi potenzialità e capacità organizzative-burocratiche , e che vengono proposte per assumere certe responsabilità, poi naturalmente fornendo gli aiuti necessari da parte del movimento o partito politico , a chi è stato destinato a quelle responsabilità istituzionali , al fine che questo , se rimasto fedele , sia messo in grado di combattere efficacemente contro gli ostacoli che via via incontra nel suo percorso di governo. In conclusione , per ritornare sulle considerazioni fatte all'inizio , sono convinto che per evitare che si determinino fratture pericolose , situazioni contraddittorie che mettano a rischio la credibilità e la stessa stabilità del Movimento , gli organi direttivi del movimento stesso rimangano uniti e determinati a mantenere e dimostrare principalmente alla base e all'esterno coerenza di comportamenti sui principi , valori e temi progettuali del movimento , ma che siano anche capaci di sostenere , per quanto possibile , l'opera del proprio incaricato per difenderlo da tutti gli attacchi politici interessati a farlo cadere.

A quanto sembra ognuno ha la sua ragione da spendere , più o meno bislacca. .Riguardo alla Raggi e M5S assumendo che sono una frana .Nel passato il PD , con Marino , un'altra frana ; e prima la Destra con Alemanno , una frana ancora peggiore .....In definitiva tutte amministrazioni capitoline che hanno prodotto, per anni e anni , scassi e macerie e montagne di debiti . Ora sono tutti bravi a parlare e a criticare .....la cosa più decente sarebbe il silenzio e l'esame di coscienza di tutti i politici e di coloro che li hanno votato , nel riconoscere finalmente quanta iporisia esce dalle bocche ed è contenuta nelle parole di procacciatori di voti , di inneggiatori di miti e idoli fasulli e ambigui , che hanno utilizzato il potere politico provocando danni irreparabili alla vita sociale dei cittadini , specie di quelli che sempre pagano le tasse o quanto meno sono onesti , anche se non hanno più soldi per pagarle. Alla frana prodotta dai politici , si aggiunge la frana prodotta dalla sprovvedutezza dei cittadini italiani , ormai ridotti ad una folla incomposta di persone , la maggioranza disorientate , per la rimanente parte , sempre maldestramente attratte da falsi promettitori . . Quanto meno c'è ancora qualcuno che dicendo e promettendo ONESTA' ci mette la faccia e la dignità personale , assumendone comunque la responsabilità e le conseguenze .

LA  CALMA  APPARENTE
A sentire e leggere tanti commenti , tante critiche rivolte alla situazione e agli avvenimenti che si stanno verificando al Comune di Roma , imputando la sindaca di incompetenza , di malafede , e tutti quelli che la sostengono , accusati di essere ipocriti , falsi e contraddittori , sorge spontanea la costatazione che sono in tanti , anche troppi , quelli che preferiscono valutare la realtà delle cose , solo guardandole in superficie . Se le acque appaiono agitate  , a causa dei venti che soffiano forti e sollevano alte le onde, essi si sentono disturbati nella navigazione della propria  pacifica , ma moralmente discutibile  esistenza  di vita .  A loro non importa se sono i venti dell’onestà  e della legalità  a soffiare e ad agitare le acque , questi  si rivelano comunque  un insopportabile fastidio . Meglio la piatta calma delle acque stagnanti , dove tutto deve procedere senza turbolenze , non importa se al di sotto  di esse regna il putridume , la corruzione , il malcostume , l’illegalità , anzi ciò viene ad essere  la condizione  migliore  per chi vuole pescare nel torbido , per trarne i maggiori  personali vantaggi.

martedì 20 dicembre 2016

GLI INTELLETTUALI E LA POLITICA



           
             GLI  INTELLETTUALI  E  LA  POLITICA

ANALISI  E  SINTESI  DEI  PROBLEMI  CHE  INVESTONO  IL  MONDO  POLITICO ,  CULTURALE  E SOCIALE  DELLA  NOSTRA  SOCIETA’  CIVILE .

Premesso che se parliamo di Democrazia , di valori e principi della Costituzione , di Libertà e di Diritti sociali , di Legalità , dobbiamo anche parlare di Poteri Istituzionali , dei quali la Politica  rappresenta la forza propulsiva e la capacità gestionale indispensabile al funzionamento del Sistema..
 La Politica , quale istituzione democratica  di rappresentanza della volontà popolare , è valida ed efficace  se le basi su cui si fonda e si manifesta  si identificano con i bisogni , con le esigenze  , con le necessità della società civile ;   come è  indubbio che a costituire  le colonne portanti della politica  siano  le risorse intellettuali della società , capaci di custodire e difendere i valori e i principi fondamentali e indispensabili al regolare e giusto  funzionamento del  Sistema stesso. 
Quando il Sistema rivela criticità , sotto il profilo economico  e sociale ,  a risentirne negativamente è la stabilità  politica , oltre che naturalmente le condizioni della vita sociale .  Se  il sistema politico non pone in tempo rimedio  frenando e annullando  gli impulsi , all’interno  destabilizzanti  e provocatori di frazionamenti e conflittualità ,  allora diverranno  inevitabili le reazioni di natura “populista “ , che si manifesteranno attraverso proteste di piazza , attraverso manifestazioni di voto contrarie al sistema dei poteri istituzionali , politici , dominanti sulla economia . A quel punto , a cavalcare le proteste possono emergere , purtroppo , anche capi-popolo  senza scrupoli e autoritari .
Tutto ciò può accadere se viene a mancare la funzione regolatrice di quella parte della società civile costituita dalla classe intellettuale , capace ed idonea ad utilizzare gli strumenti più efficaci , come giornali , libri , mass-media ,  di comunicazione , di informazione , di educazione  e di salvaguardia degli ideali , dei valori , dei principi che garantiscono i diritti e le libertà della democrazia.
Purtroppo , ciò che si sta verificando , in negativo , in questi tempi  nella nostra società , nel nostro sistema politico-istituzionale , è  la dimostrazione più chiara   che  la classe intellettuale  si  è come “defilata “  , trascurando colpevolmente , le proprie responsabilità , i suoi doveri sociali  di indirizzo culturale , nonché  etico e morale , verso la comunità  e invece ha assunto progressivamente  posizioni a  favore e  verso gli interessi  dei poteri  più forti , asservendosi a questi , abbandonando ogni interesse a difesa dei bisogni sociali dei più deboli , rinunciando a lottare per essi .
 Non può stupire  , adesso , se  in un simile contesto politico-istituzionale ,  e a causa del venir meno di tali importanti supporti  e riferimenti sociali , si manifestino sempre più nell’ambito della società civile , comportamenti confusionali , contraddittori , conflittuali ,  tendenti a individualismi estremi , di atti  spesso illegali , di avversione e di rifiuto al rispetto  delle leggi e anche delle più normali  regole di  convivenza .
 Il presente è sufficientemente scoraggiante e  il prossimo futuro  non potrà esserlo di meno , se non si verificherà nel nostro Paese un “ risveglio delle coscienze della classe  intellettuale “ , ma anche un’uscita dal guscio di una immaturità , di una sottocultura , che  rende anche tutti noi cittadini  colpevoli e irresponsabili , per i danni nei confronti della nuova generazione.

venerdì 16 dicembre 2016

IL LAVORO E LA POLITICA




                                 “ IL  LAVORO  “  e la   POLITICA


E’  perfettamente inutile e anche demagogico continuare a sostenere , a parole e nelle interminabili discussioni in tavole rotonde di riunioni politiche e in tv , che il      “ lavoro “  rappresenta il fattore fondamentale della nostra Repubblica Democratica  ( Art. 1 della Costituzione ) e che esso è indispensabile per la crescita sociale ed economica del Paese ,  se  poi non  viene evidenziato  e affrontato seriamente  l’aspetto più importante , costituito dalla esistenza  delle condizioni necessarie a che il lavoro stesso possa realizzarsi  effettivamente , efficacemente .
 Il “ lavoro “  è come il  seme  di una pianta . In esso sono contenute tutte le energie , le potenzialità delle idee , dei progetti , delle invenzioni  concepite dalle intelligenze più brillanti ,  ma  come ogni seme , il “lavoro “ ha bisogno di essere interrato in un ambiente salubre , ricco di sostanze nutritive ,  che gli consentano di svilupparsi , di crescere e di trasformarsi in una pianta rigogliosa e fruttifera. Il “ lavoro “ ha bisogno di condizioni sociali e politiche sane e giuste , di provvedimenti oculati , rivolti alla utilizzazione più proficua delle risorse umane e ambientali , alla cura a che la pianta sana non venga soffocata da sterpaglie , cioè che l’opera sana dell’uomo onesto e laborioso  non venga sopraffatta dall’arroganza e dallo sfruttamento di mani malavitose , da una maldestra politica collusa con interessi speculativi  e faziosi ,  che divorino ogni fonte di ricchezza , inaridendo ogni possibilità di crescita e di sviluppo sociale.
A tal fine , è la scelta del contadino onesto e competente  a determinare la condizione indispensabile alla buona riuscita della semina ; è la scelta della classe politica onesta e competente a determinare risultati positivi per la vita sociale di una comunità.
Si potrà dire che il problema del “lavoro “   e quindi della occupazione presenta in questi  tempi aspetti abbastanza complessi , che richiedono soluzioni non facili , ma sempre possibili .
Sia per il fenomeno della globalizzazione dei mercati , sia della crisi generalizzata in materia economica e finanziaria , sia anche  a causa del fenomeno straordinario ed  epocale della immigrazione .   Il mondo industrializzato richiede sempre più la esigenza di personale specializzato e di più elevata professionalità  e sempre meno di quello addetto a lavori manuali , di operai , che vengono sostituiti da macchine e da robot.
Il  settore del terziario  rappresenta il campo nel quale poter trovare forme e posti occupazionali , sia in settori commerciali  di elevate dimensioni ( ipermercati ) , sia in campo telematico e di servizi ( call center ) . Ma anche in tali settori emergono problemi  sotto il profilo occupazionale e retributivo, in quanto che la domanda di lavoro supera di gran lunga l’offerta e inoltre , prevale la tendenza ad utilizzare risorse umane , sia di residenti sia di immigrati ,  sfruttandone i bisogni e quindi sottopagandole  o pagandole in nero ,  nonché a delocalizzare le imprese in paesi più favorevoli dal punto di vista fiscale e dove più basso è il costo del lavoro.
Nonostante che tali situazioni di complessità inducano ad una pessimistica visione del presente e del futuro riguardo a prospettive di sviluppo e miglioramento delle condizioni socio-economiche  della popolazione e in particolare dei giovani, vi è ancora spazio per porvi rimedio e vi sono possibilità , se volute , di rivedere le regole sui rapporti di lavoro, che contemplino le esigenze di un mondo produttivo di beni e servizi nuovi , più moderni , con le esigenze di salvaguardia di diritti fondamentali a tutela di chi lavora , di chi presta la propria opera come dipendente , non solo dal punto di vista retributivo , bensì anche riguardo alle norme contrattuali della continuità del  rapporto lavorativo stesso .
Infatti ,  permangono comunque fattori obiettivi di positività occupazionale  in settori professionali moderni ,  tecnologici , informatici , con applicazioni in materia commerciale , in materia agro-alimentare , nel campo delle comunicazioni , nel settore aero-spaziale e satellitare , dell’abbigliamento , della moda , trasporti e turismo , nel recupero di opere d’arte , di monumenti architettonici storici , etc….
Tutto un mondo lavorativo e di produttività che si apre a chi è più preparato , a chi possiede più attitudini in campo professionale , ed è per questo che si rivela assai importante la “ politica “  , della classe dirigenziale di un Paese , la capacità di programmazione , di formazione professionale per i giovani , di organizzazione strutturale e funzionale degli apparati amministrativi e burocratici , la gestione corretta e legale delle risorse umane e ambientali , la capacità di affrontare le problematiche sociali seguendo criteri di economicità , di giustizia e di equità , di sostegno verso i ceti meno abbienti , al fine di evitare di determinare condizioni drammatiche di sperequazione , sia dal punto di vista economico e finanziario , sia sotto l’aspetto della emarginazione sociale . Nonché evitare che si determinino situazioni ambientali di degrado e di trascuratezza nelle manutenzioni e nei controlli sull’ambiente e sulle strutture , con particolare riguardo agli interventi diretti ed appalti su  opere pubbliche ( strade , ponti , fiumi , torrenti , strutture scolastiche , ospedaliere , porti , vie e mezzi  di collegamento ferroviario , marittimo , aereo ) ; tutti interventi che andrebbero promossi dal Governo e dalle Istituzioni pubbliche ; investimenti che favorirebbero e potrebbero soddisfare una ampia richiesta di occupazione e lavoro da parte di persone e di imprese , grandi e piccole e medie  e che avrebbero inevitabilmente un ritorno di produttività di ricchezza economica e sociale , di funzionalità , di sviluppo e di benessere per la vita della comunità.
Tutto  il  resto , sono soltanto chiacchere e  “prese in giro “  ! 



Fortunatamente , negli ultimi tempi sono sorte iniziative meritorie nel nostro territorio nazionale da parte di privati cittadini e di piccole imprese , attraverso la creazione di “ start up “ , per lo più composte da giovani imprenditori , i quali hanno rivolto le loro idee progettuali verso attività di ricerca , di ammodernamento e di sfruttamento delle risorse naturali , delle energie alternative , come anche di riciclaggio di materiale plastico , metallico , ferroso , recuperato attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti,  per la trasformazione del materiale in nuovi e diversi oggetti utili ; al recupero di prodotti naturali , come la lana delle pecore , per la manifattura di capi di abbigliamento ..etc…. In pratica , iniziative rivolte a dare sviluppo ad una “economia circolare “, potenzialmente capace di offrire molteplici ed interessanti occasioni ed opportunità di lavoro , anche per centinaia di migliaia di persone nei prossimi anni .  




                                         I      V O U C H E R
I risultati conseguiti dalla istituzione dei  Voucher  sul  problema del lavoro  non sono stati affatto soddisfacenti .
I voucher da 10 euro destinati sulla carta a remunerare le prestazioni di lavoro occasionale non fanno emergere il sommerso , ma servono piuttosto a inquadrare una forma di lavoro precario e a basso costo, costringendo chi viene pagato in questo modo in un circuito  da cui è difficile uscire .
A conti fatti, per i ricercatori dell’Inps, l’introduzione dei voucher non ha portato grandi svolte nel mondo del lavoro. Ha sostanzialmente solo sostituito altri contratti di lavoro parasubordinato già esistenti offrendo soluzioni più flessibili e meno costose per le aziende. E soprattutto ha creato nuove sacche di precariato sfruttate dalle piccole aziende per abbattere il costo del lavoro con un sistema di pagamento che ha anche un basso costo burocratico-amministrativo. Con il “rischio continuo di trasformare una domanda episodica di prestazioni accessorie (aggiuntive) in una domanda di lavoro continuativamente accessorio”.
Riguardo a chi  riceve i voucher, non si tratta di persone che hanno già un impiego fisso  e che tentano di arrotondare , ma piuttosto di lavoratori precari che non riescono a sbarcare il lunario.
In ordine ai rilievi avanzati sulla efficacia dei Voucher , il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto correttivo del Jobs act che introduce novità volte a garantire la tracciabilità dei cosiddetti buoni lavoro del valore nominale di 10 euro utilizzati in diversi settori, dal turismo all’agricoltura, per il pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio.
 Ma il testo approvato  non apporta quelle modifiche che primi fra tutti i sindacati chiedono da tempo. In più occasioni, infatti, i rappresentanti dei lavoratori hanno sottolineato la necessità di “escludere interi settori dall’utilizzo dei buoni per non alimentare il lavoro nero” e di imporre un tetto massimo di ore al loro impiego in azienda, perché “le prestazioni pagate con i voucher siano effettivamente residuali”.
 Il nuovo testo ,che ne disciplina l’utilizzo , fissa invece l’obbligo per l’azienda di comunicare all’Ispettorato del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione di lavoro accessorio, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione stessa.
Per quanto riguarda, invece, il settore dell’agricoltura, in questo ambito i committenti sono tenuti a comunicare, nello stesso termine e con le stesse modalità, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione di lavoro accessorio con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni. E non più, quindi, a 7 giorni come previsto nello schema a maglie larghe del decreto correttivo approvato in via preliminare a giugno scorso.
E sempre per il settore dell’agricoltura, l’utilizzo del lavoro accessorio rimane soggetto al limite generale dei 7mila euro per lavoratore. In caso di violazione degli obblighi di comunicazione sarà applicata la stessa sanzione prevista per il lavoro intermittente, ossia la sanzione amministrativa che va da 400 a 2.400 euro in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.
 “Le integrazioni apportate – si legge in una nota del Consiglio dei ministri – sono volte a garantire la piena tracciabilità dei voucher”.I sindacati ritengono ciò un passo in avanti, ma che non può bastare però a fermare la deriva”. Perché se la legislazione sul lavoro del governo Berlusconi ha esteso i voucher a tutti i settori e la legge Fornero ha cancellato il riferimento all’attività occasionale, il Jobs act ha aggravato la situazione, alzando il tetto retributivo da 5mila a 7mila euro l’anno. Il risultato di questi interventi ha determinato che , secondo le cifre fornite da Inps ,i voucher sono diventati l’unica fonte di reddito per il 37% dei lavoratori che li ricevono. Che sono passati dai 24mila del 2008 agli 1,4 milioni del 2015, anno un cui è stato registrato un incremento nel loro utilizzo del 66% rispetto al 2014, per un totale dichiarato di 115 milioni di ore.
 Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti ha già annunciato che alle modifiche legislative si aggiungeranno anche controlli specifici sul territorio. Ma i sindacati hanno molte perplessità riguardo alla possibilità che questo intervento, pur necessario, potrà bastare da solo a impedire i comportamenti illegali da parte delle aziende che, ad esempio, acquistano il voucher per poi utilizzarlo solo in caso di un controllo ispettivo..
A questo punto sarebbero necessari interventi ad hoc “per ricondurre l’utilizzabilità dei buoni alle attività effettivamente stagionali per fare realmente pulizia nel mercato del lavoro”.Tra i settori in cui “i voucher dovrebbero essere eliminati” al primo posto c’è “l’edilizia, dove sono state  registrate le maggiori speculazioni”.  Bisognerebbe ricondurre l’istituto del voucher alla sua origine”, perché la sola introduzione delle novità sulla tracciabilità  non potrà evitare di lascare comunque “milioni di lavoratori in un’area grigia senza diritti, fatta di precariato e povertà”.