L' ATTIVISMO SOCIALE è un Movimento popolare , civile , libero , indipendente , laico , di natura sociale , volto a migliorare le condizioni della vita sociale dei cittadini. E' un " portale facebook " di gruppo , aperto a tutti quei cittadini che vogliono rendersi utili rilevando inefficienze , inadeguatezze , carenze ,negli apparati e servizi pubblici,nelle strutture pubbliche , nonchè proporre eventuali utili suggerimenti o iniziative in un confronto di idee e opinioni..

domenica 16 giugno 2019

LA CORRUZIONE








 Servono pene certe e più severe , soprattutto sui patrimoni da confiscare.

I  MALI  SOCIALI  :  LA  CORRUZIONE , LE MAFIE ,  LA  EVASIONE FISCALE  E  LE   FRODI 

“ La mafia vive perché si nutre di corruzione “
“ La corruzione fra i magistrati è la morte della Giustizia “
“ Quando la  corruzione e le frodi si insinuano e si diffondono in ogni aspetto della vita sociale e istituzionale ,  il Paese è destinato a distruggersi .”

https://www.facebook.com/nicola.morra.63/videos/566546530537126/?notif_id=1561911684620939&notif_t=live_video


E’ estremamente grave per i danni che provoca ai giovani la “irresponsabilità “ non solo di tutti coloro che “ corrompono “  e che si fanno corrompere , ma anche di coloro che accettano supinamente , passivamente il fenomeno , aggravando  patologicamente nella nostra società  una corruzione  che “corrode “ inesorabilmente i pilastri sui quali si regge il futuro e la sicurezza della vita sociale , specialmente delle nuove generazioni , le quali , vittime innocenti , pertanto saranno  destinate  o a vivere , sottoposte al giogo  delle mafie e dei corrotti , in contesti sociali sempre più miseri , aridi e improduttivi , oppure costrette ad espatriare , lasciandosi alle spalle ricordi , affetti , tristemente e ingiustamente abbandonati.  



CORRUZIONE , MAFIE ,  EVASIONE FISCALE  E FRODI 
 “  mali  da  estirpare ”  in  Italia

una catena da spezzare
245° anniversario della guardia di finanza
Bruciati 6 mld in danni erariali. Illecito il 90% delle esenzioni dai ticket sanitari
di Ivan Cimmarusti
Reddito di cittadinanza: ecco tutti gli acquisti vietati
3' di lettura
Quasi il 90% delle esenzioni dal ticket sanitario sono illecite. Un’onda di irregolarità commesse da falsi poveri, che disegna un paese propenso a sfruttare la spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria senza averne diritto. Percentuali bulgare che inevitabilmente alzano il livello di controllo anche sul fronte reddito di cittadinanza, misura su cui il M5S ha basato la propria campagna elettorale. Secondo i dati sulla spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, ben 157 milioni sono andati in fumo per l’illecito ottenimento di agevolazioni. Senza contare i 6 miliardi di danni erariali e i circa 2 miliardi in appalti illeciti.
L’intervista in esclusiva al comandante generale Zafarana sul Sole24Ore di oggi
Sono i numeri della Guardia di finanza a raccontare il malaffare diffuso in Italia. Dall’evasione fiscale, ai danni erariali, fino alle varie forme di riciclaggio e autoriciclaggio compiute dalle organizzazioni criminali che si avvalgono di quell’area “grigia” che si cela nelle professioni. I dati, presentati al 245° anniversario dalla fondazione del Corpo, illustrano così i più gravi fenomeni di illegalità diffusi nel nostro paese. Numeri che comunque sono stati anticipati in una intervista del comandante della Guardia di finanza, il generale Giuseppe Zafaranna, che in esclusiva al Sole24Ore ha illustrato un anno di attività.
6 miliardi di danno erariale
La “mala gestio” della Cosa pubblica ha prodotto danni erariali. Le Fiamme gialle hanno segnalato condotte illecite alla magistratura contabile per circa 6 miliardi di euro, a carico di 8.047 persone. Sotto sequestro sono finiti ben 107 milioni. Tra le attività segnalate c’è una operazione svolta a Napoli, che ha portato sotto procedimento alla Corte dei Conti nove dirigenti pubblici per un danno erariale da 30 milioni di euro. Secondo le indagini avrebbero gestito irregolarmente beni immobiliari.
21 giugno 2019

1.     
di Marzio Bartoloni
2.     
di Giovanni Parente


Previdenza, assistenza e sanità
Il fronte investigativo della Spesa pubblica della Guardia di finanza ha dimostrato una generale frode alle varie agevolazioni. Tra il 2018 e il 2019 il danno ammonta a 1,7 miliardi, 157 milioni dei quali relativi al settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. E così si scopre che per prestazioni sociale agevolate risultano tassi di irregolarità pari al 34,1%. Percentuale che lievita sul fronte delle spese sanitarie. Nel mirino sono finiti i “furbetti” dell’esenzione: attraverso false autocertificazioni hanno dichiarato redditi esigui o inesistenti, così da beneficiare dell’esonero del ticket per prestazioni farmaceutiche, medico specialistiche e assistenziali. Secondo le stime ci sarebbe un tasso di irregolarità pari all’88,9%. Recenti verifiche stanno svelando illeciti anche sul fronte del reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi un 41enne di Sala Consilina (Salerno) è stato arrestato con l’accusa di usura. Misura cautelare come tante, se non fosse che da ulteriori verifiche si è scoperto che l’uomo percepiva il reddito di cittadinanza. Il denaro dello Stato, destinato ad aiutare gli indigenti, era finito nelle tasche di una persona che prestava soldi a strozzo. Non è l’unico caso.
Da Bolzano a Palermo sono stati individuati casi in cui soggetti che non avevano titolo erano riusciti a ottenere il reddito di cittadinanza.
“Tra il 2018 e il 2019 risulta manipolato il 40% degli appalti pubblici. Andati in fumo 1,8 miliardi su opere per un valore complessivo di 5 miliardi”

Il buco nero delle opere pubbliche

I dati della Gdf raccontano, in particolare, il buco nero delle opere pubbliche italiane. Tra il 2018 e il 2019 quasi la metà dei lavori è risultato manipolato. Rielaborazioni che emergono a pochi giorni dall’approvazione in legge dello
Sblocca cantieri, una norma (per il presidente di Anac Raffaele Cantone «aumenta il rischio di corruzione») che in parte snellisce le procedure per l’ottenimento di appalti. Gli investigatori hanno registrato frodi di vasta scala, al punto da denunciare 1.512 persone per reati in materia di appalti: corruzioni, concussioni, abusi d’ufficio e turbative d’asta. E così che è emersa l’esistenza di «cartelli» tra imprese, tesi a veicolare le procedure di affidamento, attraverso l’illecita spartizione dei vari lotti.



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                                                 LA  DEMAGOGIA
                               CIO’  CHE  PUO’  ACCADERE

Quando nel Paese si creano ingiustizie , a seguito di politiche demagogiche , che favoriscono caste , le classi più agiate , le speculazioni finanziarie piuttosto che iniziative economiche rivolte a sostenere i ceti meno abbienti e occasioni di lavoro per la crescita della economia reale e della produzione , tali politiche  generano profonde disuguaglianze sociali  fra ceti minoritari  di molto ricchi e ceti numerosi crescenti di poveri , anche molto poveri , e si diffonde pericolosamente nella società una diffidenza popolare nei confronti delle istituzioni dello Stato , nei confronti di una classe  politica e di apparati dello Stato , in cui sono numerosi e crescenti i casi di corruzione  e dove gli apparati stessi si dimostrano inefficienti a combattere una diffusa evasione fiscale , allora si diffonde fra i cittadini un senso di insicurezza e di pessimismo verso  il domani , aumentano fenomeni di lavoro nero , di sfruttamento umano e di illegalità , si ramificano attività illecite  e criminali , con complicità e collusioni  nell’ambito delle pubbliche istituzioni , emergono situazioni di confusione  fra ciò che è lecito e ciò che non è lecito  e prevale la speculazione sulle sane attività produttive , si generano conflitti sociali , anche tra poveri , con crescente perdita di fede nei principi e valori , che attengono al bene comune , alla solidarietà , alle regole di civile convivenza.

Allora , esplodono fenomeni sociali degenerativi che si manifestano attraverso la rabbia , la violenza , la discriminazione razziale , e che inevitabilmente vengono usati in modo speculativo da parte di fazioni politiche eversive dell’ordine democratico  e da organizzazioni criminali , che lucrano  arricchendosi sul disordine sociale e morale e sulla inefficienza dello Stato , incapace a sottomettere tutte le forze antidemocratiche e violente.

 A quel punto , il Paese diventa oggetto di sopraffazioni  da parte di poteri molto forti , verso i quali la popolazione è costretta a soggiacere , perdendo tutti i diritti democratici e la libertà , la sovranità .

A causa di un troppo elevato e crescente debito pubblico italiano , saranno messe in esecuzione , da parte del potere economico e finanziario sovranazionale , misure assai restrittive riguardanti le spese sui servizi sociali , imponendo aumenti delle imposte , che inevitabilmente graveranno maggiormente  sulle classi più numerose e più deboli , cioè medie e basse , rendendo più drammatiche le già precarie e difficili condizioni sociali.

giovedì 13 giugno 2019

IERI E OGGI

                 IERI   E   OGGI 


Temo , purtroppo , che oggi siano  in tanti , forse anche  in troppi , gli italiani che ritengono solo “ acqua passata “  tanti fatti ed episodi di dieci , venti , trenta o più anni fa , che sono stati  drammatici e spesso tragici , che hanno visto guerre , attentati , tanto sangue di  morti ammazzati in modo crudele , vittime del dovere ,  difensori della giustizia , della libertà , dei diritti umani ,   semplici cittadini , padri, madri , persone innocenti e di ogni età ,  trucidati per mano di terroristi , di mafiosi , di personaggi  di gruppi occulti o istituzionali dal doppio volto , complottisti contro le istituzioni democratiche .


 Un tale  modo di pensare , da parte di cittadini , a mio avviso è assai deprecabile e ricorda quella infelice e incredibile frase pronunciata durante  una intervista dal senatore della Repubblica Giulio Andreotti  , a proposito dell’omicidio ( 11 luglio 1979 )  del dottor Giorgio Ambrosoli  : “ ..diciamo che lui ( Ambrosoli ) se l’è proprio cercata ! “ . 


Un modo di pensare che temo sia molto comune e che ormai  faccia parte del vivere  di tutti quelli che vogliono “ guardare solo  avanti  per il proprio interesse e senza dar troppo peso a ciò che è avvenuto nel passato , persino  già ieri stesso “ .


 Il riflesso di una parte ( fortunatamente non la maggioranza , quanto meno vorrei sperare ) della società , di cittadini che ritengono i fatti storici e salienti che hanno segnato il percorso della nostra Nazione verso la nostra democrazia , non sufficientemente interessanti , poco  importanti , se non proprio seccanti e inutili , di fronte , invece , a tanti altri aspetti e fatti di vita che riguardano interessi immediati , contingenti , ritenuti assai interessanti e importanti , che attengono più che altro ai bisogni o piaceri  quotidiani , sia di natura e di vita pratica , sia  riguardanti la sfera delle emozioni , attività musicali o sportive o di altro genere ( Web  , telefonini cellulari , smartphone , tv ,etc..) . 


 La stessa “ politica “  è ritenuta da molti più uno spettacolo mediatico , da tv , solo per gli addetti ai lavori , giornalisti e rappresentanti di partito, ma non più come è stato nel passato , partecipazione , anche fisica oltre che mentale , di ingenti masse popolari che trovavano una vera propria identificazione e passione verso una o l’altra ideologia , in simboli di partito , verso personaggi politici di grande pregio ed elevata  cultura. 



Più che altro . oggi si rilevano manifestazioni ed espressioni di voto che denotano fenomeni ondivaghi  , a volte contraddittori , che seguono , appunto , più istinti del momento che convinzioni . In definitiva , lo specchio di una società instabile , poco sicura  e quindi più esposta ad essere governata da “poteri forti “ e mafiosi , i quali a differenza degli anni passati , non hanno più bisogno di ricorrere ad atti di estrema violenza , a stragi  e omicidi di personaggi eccellenti , per continuare nelle loro attività lucrose e illegali , trovando essi  ora un terreno fertile , in campi estesi nella società  e nelle istituzioni e nei quali  può crescere  una  facile corruzione , e svilupparsi complicità sempre più intrusive , ad alti livelli politici e istituzionali , che purtroppo continuano a incidere negativamente sulla vita sociale ed economica del Paese , nonostante  tutti gli sforzi e  impegni  di tanti magistrati che tentano di alzare degli argini su un tale nefasto fenomeno .
 Tutti  fattori , questi , che mettono il nostro Paese nel serio rischio di perdere importanti e fondamentali diritti democratici , ottenuti attraverso il  sacrificio  della vita di tante  persone , di funzionari pubblici e di cittadini dall’animo nobile.

mercoledì 12 giugno 2019

IL " MOSTRO " FINANZIARIO



IL " MOSTRO " E' IL " SISTEMA FINANZIARIO INTERNAZIONALE " basato su speculazioni finanziarie agganciate ad un automatismo perverso di interessi monetari ,di tipo usuraio , che progressivamente schiacciano e stritolano qualsiasi tentativo di crescita economica dei Paesi , sul presupposto che nessuna riserva monetaria non può essere impiegata da questi Paesi , in investimenti strutturali e servizi sociali , se non per frenare la crescita degli interessi di un debito pubblico , che da parte dei Paesi coinvolti non potrà mai essere abbattuto e che per tale motivo continuerà a mantenere in uno stato di perenne " schiavitù " non solo " finanziaria " , ma purtroppo anche reale , sotto il profilo sociale ed economico , i Paesi che ne sono sottoposti , senza possibilità di uscita e di liberazione dal "mostro " finanziario , creato , gestito , controllato , da pochi gruppi detentori di enormi capitali e società multinazionali e di rating a livello mondiale, se non attraverso uno “ sganciamento “ , però praticamente impraticabile ,  dai controlli e interventi del potere finanziario internazionale .

 Comunque , se non altro , ove non sia possibile ottenere una riforma dei vincoli imposti nell’euro-zona , troppo restrittivi rispetto al rapporto deficit/pil , ogni Paese , per non rimanere sempre più schiacciato da fenomeni di recessione, sarebbe costretto , anche se in modo illegale rispetto alle norme europee,  a ritornare a stampare autonomamente una propria moneta nazionale , per tornare ad avere una certa autonomia in una economia reale del mercato interno e incentivi alla produzione  di beni e servizi.